lunedì 8 agosto 2011

RODI - La città dei Cavalieri


L'Ordine dei Cavalieri fece la sua prima apparizione agli inizi del XII secolo, quando arrivò a Gerusalemme Pierre Gerard, una figura che è ancora circondata dal mistero. A quel che sembra, costui fu il fondatore dell'Ordine, a cui diede il nome del suo protettore, San Giovanni. In origine il carattere dell'Ordine era religioso e filantropico. Dopo la morte di Gerard, il suo successore, Raymond du Pays, che fu anche il primo a portare il nome di Maestro, vi aggiunse un carattere militare.

Nel XII secolo i Cavalieri di San Giovanni ebbero un ruolo importante nelle lotte contro i Musulmani in Terrasanta. Avendo acquisito un ricco patrimonio grazie a donazioni, fino al 1247, quando Gerusalemme cadde nelle mani dei Musulmani, riuscirono a conservare i loro possedimenti in Siria ed in Palestina. Nel 1291 i Cavalieri furono costretti ad abbandonare la Terrasanta ed a rifugiarsi a Cipro, dove rimasero fino al 1306. I Cavalieri provenivano dai paesi cattolici d'Europa ed erano divisi in sette gruppi nazionali, chiamati "lingue": Provenza, Alvernia, Francia, Italia, Aragona (che comprendeva i membri provenienti dalla Spagna), Inghilterra e Alemagna. In seguito, la lingua di Aragona si divise in Aragona e Castiglia.  

Nel 1309 i Cavalieri di San Giovanni diventarono signori di Rodi che divenne il centro dell'Ordine. Il suo porto conobbe un notevole sviluppo e divenne una tappa obbligata per i pellegrini in viaggio verso la Terra Santa. Vennero costruiti nuovi edifici e le fortificazioni vennero rinforzate e migliorate. La città acquisì allora il suo carattere medioevale. Con una cinta interna fu divisa in due parti: il Collachio, la parte più piccola, ed il Borgo, la parte più grande. Il Collachio aveva come asse principale la via dei Cavalieri (nella foto sopra) e comprendeva il Palazzo del Gran Maestro, il centro amministrativo, la cattedrale dei cattolici, l'ospedale, gli alberghi delle varie lingue, le dimore dei Cavalieri, l'arsenale e l'armeria. Il Borgo si trovava a sud del Collachio; dentro le sue mura si trovavano le abitazioni delle varie genti che abitavano nella città (tra cui Greci ed Ebrei), le chiese cattoliche ed ortodosse, la sinagoga ed il mercato. Nella prima fase (1309 - 1480) fu adottata una architettura di stile gotico, con varianti bizantine; nella seconda fase (1480 - 152) fu applicato lo stile tardogotico, influenzato dall'arte rinascimentale italiana. Le mura che circondavano la città avevano un perimetro di 4 km; lungo di esse correva un fossato che in certi punti era doppio. Le fortificazioni comprendevano le mura della terraferma, il muro del porto e le mura dei moli. Ogni "Lingua" aveva una posizione ben precisa sulle mura che doveva difendere in caso di attacco nemico



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L'albergo d'Italia










Nella città c'erano tanti "alberghi" quante erano le "Lingue" dei Cavalieri. Venivano usati come ambienti, in cui i membri di una "lingua" si raccoglievano per mangiare e per discutere di vari argomenti. Nelle foto si vede l'Ostello della Lingua d'Italia.


Si entra nella città medioevale tramite la Porta della Libertà, costruita al tempo della occupazione italiana; si trova sul lato settentrionale delle mura.
   


"Castellania": il tribunale civile.






Scorcio dell'Ospedale.




Vista della piazza



Il Palazzo dei Gran Maestri




I Cavalieri di San Giovanni erano inizialmente un ordine ospedaliero, trasformatosi in ordine militare, per resistere alla crescente aggressività dell'Islam.
  








Viste della moschea








Viste della moschea dalla Torre dell'Orologio




















Viste delle mura dalla Torre dell'Orologio

VISTA DALL'ALTO DELLA CITTA' VECCHIA








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RODI - UNA PASSEGGIATA SULLE MURA