domenica 18 settembre 2016

VERONA, LA CITTA' DI GIULIETTA E ROMEO


Verona è una città ricca di monumenti, con una storia gloriosa. Può altresì vantare fiorenti attività economiche, ma per il pubblico internazionale è stata, è e sarà sempre la città di Giulietta e Romeo. La leggenda degli infelici amanti, immortalata da Shakespeare, ha conferito alla città un fascino senza tempo, l'ha fatta diventare la meta degli amanti che invece sognano una lunga vita di felicità.



UN POCO DI STORIA


Il tramonto delle libertà comunali, dopo la lunga parentesi della signoria di Ezzelino da Romano, dal 1232 al 1259, coincise con l'ascesa di una potente famiglia veronese, i Della Scala, i cui componenti avevano già ricoperto più volte le diverse cariche pubbliche. Di fatto fu un Della Scala, Mastino I, a succedere ad Ezzelino, prima come Podestà del Comune, poi come Capitano del Popolo e quindi come signore effettivo della città, inaugurando così il periodo di maggiore splendore di una dinastia che,  passando per il riconoscimento di Arrigo VII, la gratitudine di Dante Alighieri (che a Verona trascorse parte del suo esilio, ospite di Bartolomeo I e di suo fratello Cangrande I) e le significative conquiste territoriali, avrebbe governato la città fino all'alba del XV secolo. Furono ancora i Della Scala a curare un deciso riassetto urbanistico, alla ricerca di una elegante monumentalità che celebrasse degnamenteil loro potere. Alberto I e Cangrande I vollero la costruzione di una nuova cinta muraria, che abbracciasse anche cospicue estensioni di terreno incolto, dove avrebbe potuto indirizzarsi una eventuale futura espansione, mentre Cangrande II, alla metà del XIV secolo, patrocinò l'edificazione di quel Castelvecchio che, con il suo ponte, rappresentava soprattutto una difesa contro i possibili nemici interni.Anche il cuore della città, con Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori, si definiva, come parte interna del progetto scaligero, proprio in questo periodo, mentre l'industria della lana e i commerci conoscevano un sistematico, progressivo sviluppo.

Dopo alterne vicende che videro Verona temporaneamente conquistata, nel 1387, da Gian Galeazzo Visconti, i Della Scala persero definitivamente il potere sulla città nel 1405, quando questa passò sotto il controllo di Venezia. L'avvento della Serenissima, molto importante dal punto di vista politico, non modificò in maniera rilevante la struttura architettonica della città. Fu Michele Sanmicheli ad attuare i primi importanti interventi urbanistici nel XVI secolo. Furono rafforzate e ampliate le mura e furono costruiti palazzi gentilizi che cambiarono il volto della città.



ALCUNE INFORMAZIONI



L'Arena di Verona è il terzo anfiteatro romano per grandezza, dopo il Colosseo e l'Anfiteatro di Capua. Ha misure gigantesche: 140 metri di lunghezza e 100 metri di larghezza. La sua eccezionale acustica e la sua posizione lo rendono un luogo ideale per eventi che attirano migliaia di visitatori a Verona.

I combattimenti dei gladiatori furono uno spettacolo estremamente popolare per quattrocento anni. Quando l'imperatore Onorio li proibì, l'Arena non fu più utilizzata e rimase vuota per anni. L'edificio fu gravemente danneggiato e ridotto alle dimensioni odierne da un terremoto nel XII secolo. Nel Medioevo, l'anfiteatro servì soprattutto come cava di pietra per gli edifici circostanti. Durante il Rinascimento, i Veneziani, rendendosi conto della importanza della costruzione, la restaurarono.

Nel 1913, in occasione del compleanno di Giuseppe Verdi, fu inaugurato l'Opera festival veronese, che da allora affascina i visitatori di tutto il mondo.


La casa di Giulietta, con il più famoso balcone del mondo, è una delle principali attrazioni di Verona. I protagonisti della tragedia di William Shakespeare non sono mai esistiti, ma folle di visitatori vanno da secoli in cerca dei luoghi dove vissero i due amanti. Per offrire una immagine realistica di tali luoghi, il Comune comprò nel 1905 l'odierna casa di Giulietta dalla famiglia Capello e la dichiarò dimora della famiglia Capuleti.

Nel cortile, c'è una parete con tanti foglietti appesi; le coppie di innamorati vi scrivono insieme giuramenti s'amore, allo scopo di acquistare eterna felicità. La statua di Giulietta, creata da Nereo Costantini, è un altro oggetto di culto: chi tocca il seno destro sarà fortunato e potrà conquistare il cuore della persona amata.


Il Palazzo del Comune (chiamato anche Palazzo della Ragione)  fu costruito probabilmente nel 1193. Originariamente disponeva di quattro torri importanti, ma oggi è rimasta soltanto la Torre dei Lamberti ed il troncone di una seconda torre.  Tre grandi incendi, nel 1218, 1541 e 1723, danneggiarono gravemente buona parte del palazzo, le torri incluse. Dopo varie ricostruzioni, l'edificio si presenta nella forma odierna. La parte del palazzo rivolta sulla Piazza delle Erbe conserva la sua sontuosa facciata classica, mentre la parte rivolta sulla Piazza dei Signori si presenta in stile rinascimentale.

La Torre dei Lamberti, alta 83 metri, fu costruita nel 1172. Nel 1464 fu ampliata con il piano ottagonale, da cui pendono le due campane "Rengo" e "Marangona". La prima veniva suonata per chiamare la popolazione alle armi per difendere la città. La seconda, invece, annunciava la fine del lavoro per i contadini o un incendio.


Le Arche Scaligere costituiscono il complesso funerario della famiglia degli Scaligeri. Sopra l'entrata della chiesa di famiglia degli Scaligeri, Santa Maria Antica, troneggia la tomba del più importante esponente della dinastia, Cangrande I (1291 - 1329). Con riferimento al suo nome, il sarcofago è sorretto da quattro cani.

Le altre arche sono recintate e possono essere viste solo dal di fuori. Importanti sono l'arca di Mastino II (1308 - 1351), circondata da un piedistallo di marmo e da artistiche scale in ferro battuto,  e quella di Cansignorio.

Castelvecchio è il grande castello medioevale degli Scaligeri e fu commissionato da Cangrande II nel 1354. Un muro coronato di merli cinge la fortezza e le sue sei torri. Nel Medioevo un ulteriore fosso protesse il muro esterno. Questa fortezza non fu costruita a scopo di protezione contro i nemici esterni, ma per proteggere l'odiata dinastia degli Scaligeri dalla popolazione.

Con una impressionante lunghezza di oltre 120 metri, il Ponte Scaligero conduce dal Castelvecchio all'altra sponda dell'Adige. Due massicce fondamenta portano le colonne per i tre grandi archi del ponte. Il ponte serviva come via di fuga per gli odiati Scaligeri in caso di insurrezione della popolazione. Durante la Seconda Guerra Mondiale il ponte fu fatto esplodere dai soldati tedeschi e fu ricostruito nel 1951 usando i resti originari, sparsi nel fiume.

 

IMMAGINI DEI MONUMENTI



IL BALCONE DI GIULIETTA













 

Anticamera
Sala

PIAZZA DELLE ERBE

 Palazzo Maffei
 La Domus Mercatorum

PIAZZA DEI SIGNORI

Statua di Dante Alighieri



Loggia di Fra Giocondo (Palazzo del Consiglio)
Torre dei Lamberti

VISTE DALLA TORRE DEI LAMBERTI

 

 

 

LE ARCHE SCALIGERE







L'ARENA






CASTELVECCHIO




























L'ADIGE





 

 IL DUOMO








SAN ZENO




























Cripta








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Osteria del Cavaliere in Piazza Scala


Vedere anche:

RAVENNA; CAPITALE DELL'IMPERO ROMANO, POI DELL'ESARCATO
http://johncristiani.blogspot.it/2016/09/ravenna-capitale-dellimpero-e-poi.html