mercoledì 6 agosto 2014

SARDEGNA - LA FAVOLOSA SPIAGGIA ROSA DI BUDELLI







Dopo la rinuncia di Michael Harte, non essendoci altre offerte, il tribunale di Tempio ha deciso di assegnare l'isola all'ente Parco che dispone già dei fondi, grazie a uno stanziamento del Governo. Dopo una lunga battaglia legale, il Parco potrà ora esercitare il diritto di prelazione. Budelli non avrà più un padrone.

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Michael Harte rinuncia all’isola di Budelli, perla dell’arcipelago della Maddalena. Il manager neozelandese aveva acquistato all'asta nel 2013 per poco meno di 3 milioni di euro l'isola disabitata, famosa per la sua spiaggia rosa di Cala di Roto. Un acquisto che aveva scatenato una battaglia legale per la salvaguardia dell’isola che è sottoposta a vincoli ambientali strettissimi che impediscono ogni progetto di costruzione. Ma nei giorni scorsi il dirigente neozelandese ha inviato una lettera in cui illustra la rinuncia all’acquisto al sindaco della Maddalena nel cui territorio sorge l’isola di Budelli (160 ettari di superficie, ma ben 12 chilometri di lunghezza della costa piena di insenature con un’acqua di cristallo). Mister Harte ritiene che non vi siano le condizioni necessarie e sufficienti per realizzare il piano di conservazione e ricerca ambientale da lui auspicato. Probabilmente, si è accorto che i vincoli ambientali sono insormontabili anche per il suo progetto di realizzare l’Osservatorio della biodiversità fatto di zone di mare private, ruderi trasformati in edifici, banchine che si allungano sulla spiaggia.

L'ISOLA DI  BUDELLI



L'isola di Budelli ha una superficie di 1,6 kmq ed è completamente disabitata (a parte un custode).
L'isola offre uno splendido paesaggio di scogliere di granito, ricoperte da fitta vegetazione. Il punto più alto è costituito dal monte Budello (87 m). Oltre alla Spiaggia Rosa, molto suggestiva éono la Spiaggia di Cavalieri.
L'Ente Parco ha esercitato il diritto di prelazione, per cui l'isola di Budelli fa ora parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago de La Maddalena.

LA FAVOLOSA SPIAGGIA ROSA

La Spiaggia Rosa è caratterizzata dalla presenza di una elevata percentuale di bioclasti  (derivanti per la maggior parte dalla frammentazione di dello scheletro di briozoi, in particolare Miriapora truncata, e foraminiferi, in particolare Miniacina miniacea, di colore rosa) nella composizione sedimentaria delle sabbie. Questi bioclasti hanno origine soprattutto nella prateria a Posidonia oceanica e vanno ad alimentare, dopo il loro disfacimento, la spiaggia, grazie alle correnti di deriva litorale ed alle correnti di fondo.  
La concentrazione di bioclasti nella Spiaggia Rosa è dovuta sia alla morfologia dei fondali e della costa, sia alla presenza di una estesa prateria di Posidonia oceanica, sia all'andamento delle correnti a bassa energia, che, nel periodo estivo, operano una separazione dei minerali mineroclastici e bioclastici, favorendo la concentrazione di questi ultimi.

 

La Spiaggia Rosa è ora tutelata integralmente, in quanto è chiusa alla balneazione ed al transito ed all'ancoraggio delle imbarcazioni, con lo scopo di ripristinare gli assetti naturali e recuperare gli aspetti estetico-paesaggistici. Ciò evita il saccheggio di sabbia rosa da parte dei turisti e gli ancoraggi selvaggi nelle praterie di Posidonia antistanti la spiaggia (Cala Roto), che ha causato un arretramento della prateria.

A distanza di più di dieci anni dal provvedimento  di tutela integrale e dalle norme di salvaguardia, la spiaggia ha ripreso in parte il suo colore rosa che tanto aveva affascinato Michelangelo Antonioni, che qui girò alcune scene del film "Deserto rosso".




RAZZOLI


Separata da Santa Maria dallo strettissimo Passo degli Asinelli, un canale largo meno di 100 metri e profondo un metro circa, Razzoli presenta una costa molto tormentata. Il versante orientale si apre con una serie di rocciose insenature più o meno profonde: la calda Cala Cappello, Cala della Noce, Cala Seconda, Cala Prima, Cala dell'Orto, Cala dell'Acqua e, all'estrema punta settentrionale dell'isola, Cala del Rosario.  La costa piega ora verso sud con andamento frastagliato: si incontrano, nell'ordine, Cala Gni, Calaccia, Cala dei Morti e la profonda insenatura di Cala Lunga, protesa in mare con la punta omonima e con una quantità di scogli, denominati Isolotti di Cala Lunga. Un piccolo molo, situato all'interno di Cala Lunga, serviva un tempo ai fanalisti che prestavano servizio al faro di Razzoli, situato a nord dell'isola, fra scogliere a picco e fondali trasparenti. Costruito nel 1854, ora in disuso, indicava la strada alle navi che entravano nell'arcipelago. Doppiata Cala Lunga, vi sono ancora due amene insenature: Cala Bove Marino e Ultima Cala. 





VISTE DI BUDELLI, AVVICINANDOSI CON LA BARCA














Ed ecco la spiaggia rosa!




























































Arrivando con la barca, si approda in una cala vicina e si raggiunge la Spiaggia Rosa attraverso un sentiero interno.











Il Porto della Madonna, sul quale si affaccia la spiaggia del Cavaliere




RAZZOLI E SANTA MARIA




Il mare tra Santa Maria, Budelli e Razzoli





Veduta aerea di Razzoli






Il faro di Razzoli




La costa rocciosa di Razzoli





Si intravede il braccio di mare tra Razzoli e Budelli


La costa rocciosa di Budelli