giovedì 27 settembre 2012

KOS - L'ASKLEPIO (ASKLEPIEION)

L'ASCLEPIO (ASKLEPIEION) DI KOS


Si trova a circa 3 km dalla città di Coo ed offre una vista incantevole sulla pianura e sulla costa dell'Asia Minore prospiciente. I dislivelli di un piccolo colle sono stati sfuttati per costruire un complesso edificio su tre livelli.

Secondo la mitologia greca, Asclepio era una divinità della salute e della medicina, figlio del dio Apollo vissuto nel XIII secolo a.C. e divinizzato nel VI secolo a.C.

Dei 300 noti Asclepii dell'antichità, i più famosi si trovano a Trikki, ad Epidauro, a Coo, ad Atene ed a Lero. L'asclepio di Coo divenne particolarmente famoso nell'antichità per la capacità e la saggezza degli "Asclepiadi" (i suoi medici) e specialmente del più famoso di tutti loro, Ippocrate, il padre della medicina, che fondò nell'isola la prima scuola di medicina.

L'antico geografo Strabone aveva descritto con ammirazione gli edifici e le preziose opere d'arte, nonché le ricche offerte votive. Attorno all'Asclepio, c'era il "bosco sacro", in cui era proibito nascere o morire.

Il complesso dell'Asclepio fu scavato per la prima volta nel 1902 dall'archeologo tedesco Rudolf Hertzog, che aveva seguito i suggerimenti dello scrittore e storiografo di Coo Iacovos E. Zaraltis.

Secondo la tradizione, nel grande complesso dell'Asclepio c'era una piazza alberata di platani. Nel secondo livello furono sistemati spazi con fontane, da cui scorrevano acque calde, solfuree e ferrose. Era il luogo dell'idroterapia.  Le fontane erano collegate a tubi di terracotta che portavano l'acqua della fonte Vourina. Tale fonte si trova ad un'ora di distanza da Chora, alle falde del monte Dikeos. Un'altra fonte ad ovest di Vourina é conosciuta con il nome di "Kokkinonero"; la sua acqua contiene sali di calcio e di magnesio, nonché acido carbonico libero.

  Dalla fonte Vourina scaturisce acqua purissima che da tremila anni rifornisce la città di Coo.


PRIMA TERRAZZA

Una scala con 24 scalini porta dai propilei al primo livello. Nei tre lati di questo livello c'era un porticato e dietro a questo delle camere (si distinguono le fondamenta). Gli studiosi sostengono che lì si trovava la famosa scuola di medicina, completa di museo di anatomia e patologia. In alcune camere erano alloggiati i malati con i loro parenti. Nella parte settentrionale del livello, davanti all'aperura del porticato,é stato trovato un muro di sostegno. Le nicchie, ora restaurate, venivano usate per collocarci le statue. Sipensa che il portico sia stato costruito nel terzo secolo a.C. In due stanze sotterranee trovate nel muro esterno, c'erano statue votive raffiguranti dei malati o delle parti del corpo malate. Secondo alcuni, in questa area c'era il tempio di Afrodite con la famosa statua di Prssitele. A sinistra della scala del primo livello, c'é una statua del dio Pan, con il piffero, mentre l'acqua gli scorre sotto i piedi. A destra della scala si é conservata una epigrafe di un piccolo tempio del famoso medico Gaio Stertinio Senofonte di Coo, che era il medico personale dell'imperatore Claudio. A breve distanza verso ovest ci sono ruderi di bagni, forse per l'idroterapia.



 
 
 






























SECONDA TERRAZZA

Da una scala con trenta scalini si sale al secondo livello.  In mezzo alla seconda terrazza si trovano le  rovine della più antica costruzione del complesso, che era l'ara di Apollo Ciparissio. A questo livello, c'erano edifici dedicati ad Asclepio ed alle divinità della Salute e della Medicina. L'altare aveva verso occidente un piano inclinato, in modo da facilitare il trasporto degli animali da sacrificare. Accanto c'era un piccolo porticato ed accanto a questo le statue di Asclepio, di Igea e di Apione, opera di Kifissodoto e Timacho, figli di Prassitele. Un tempio di Asclepio viene fatto risalire al terzo secolo a.C. Nella cella del tempio c'era una cella rettangolare, rivestita di lastre di granito. Veniva usata come stanza del tesoro ed in modo che i malati ed i visitatori vi deponessero i loro doni. Il tempio era in stile ionico. Vicino a questo si possono vedere le rovine di costruzioni del periodo romano.  Erano le case sacre dove abitavano i sacerdoti. Più in là si trova il "luogo sacro" con la fonte dell'acqua santa. A breve distanza si trovano i ruderi di una esedra semicircolare, forse per convegni all'aperto dei sacerdoti. Ad oriente del tempio di Asclepio sono state trovate le rovine del tempio periptero di Apollo, in stile corinzio. Ancora più ad est, c'é una costruzione ellenistica diroccata. All'estremità del livello, ad ovest, si trova il piccolo tempio dedicato a Nerone.















Colonne del Tempio di Apollo



Splendida vista dalla seconda terrazza





 
 


 
 

TERZA TERRAZZA

Conduce al terzo livello una scala con 60 gradini, interrotti da spazi intermedi. Il livello ha le dimensioni di 80x100 metri circa. Ci sono gli indispensabili muri di sostegno. Sono stati trovati pochissimi ruderi del portico che si estendeva ai tre lati e tracce di costruzioni di epoca ellenistica. Subito dopo la scala si trovano le rovine del grande tempio di Asclepio in stile dorico, del secondo secolo a.C. A questo livello, c'erano staue colossali di Asclepio e di Igea. Le dimensioni del tempio di Asclepio erano 34 x 18 metri con 104 colonne. In fondo al portico ci sono le camere dei malati; si pensa che qui fossero ospitati i malati colpiti da malattie infettive. Dal terzo livello si gode una splendida vista della costa di Bodrum (alicarnasso in greco) in Turchia.
 
 
 
 
 






















Splendide viste dalla terza terrazza






RICOSTRUZIONE









Legenda:

Prima terrazza

1. Scala d'entrata (24 scalini)
2. Propilei
3-4. Portico - Camere per i pazienti
5. Latrine
6. Muro di sostegno con nicchie
7. Scalinata per il secondo livello (30 scalini)

Seconda terrazza

8. Altare di Asclepio
9. Tempio di Asclepio (ordine ionico)
10. Circolo
11. Tempio di Apollo (ordine corinzio)
12. Stanze dei sacerdoti
13. Muro con terrazze
14. Scala per il terzo livello (60 scalini)

Terza terrazza

15. Portico
16. Tempio grande di Asclepio (ordine dorico)
17. Camere dei pazienti



Vista dall'alto









A Coo città c'é il platano, sotto cui Ippocrate faceva lezione ai suoi allievi.

 






Vedere anche:


LA CITTA' DI COO
 
 
CASTELLO DI ANTIMACHIA