giovedì 13 settembre 2012

CANARIE - LA GOMERA - L'ISOLA DA CUI PARTI' CRISTOFORO COLOMBO

LA GOMERA: L'ISOLA COLOMBINA


La Gomera è un'isola situata nella parte occidentale dell'arcipelago spagnolo delle isole Canarie. La superficie è di 352 km2 (sesta isola dell'arcipelago), la popolazione è di circa 28.000 abitanti. Il principale centro dell'isola è San Sebastian de la Gomera. Amministrativamente l'isola è compresa nella provincia di Santa Cruz de Tenerife. La principale cima dell'isola è il Garajonay, alto 1.487 m e compreso nell'omonimo parco nazionale.

Nonostante la difficoltà del territorio, arido e collinoso, gli abitanti, tanto gli antichi Guanci, quanto quelli arrivati dopo la conquista spagnola, hanno sempre vissuto di agricoltura.  I campi venivano ricavati dal terrazzamento dei pendii, coltivati a patate, pomodori, banane e viti. Ancora oggi sono presenti molte fattorie gestite dai locali e La Gomera ha conservato il suo carattere tipicamente agricolo. L'inaccessibilità dell'isola e la difficoltà di fare fruttare le poche zone fertili sono tutti elementi che hanno contribuito alla povertà di questa terra e spesso hanno spinto i suoi abitanti ad emigrare verso il Sud America..  



SAN SEBASTIAN DE LA GOMERA


E' la principale porta d'entrata, via mare, dato che dispone del porto commerciale più grande, dove fanno scalo navi che trasportano passeggeri provenienti dalle isole di Tenerife, La Palma e El Hierro, oltre che le navi da crociera provenienti dall'Europa. Il suo porto turistico accoglie numerose imbarcazioni da diporto che gettano l'ancora in questa base storica.
Proprio qui Cristoforo Colombo fece scalo nel suo primo viaggio alla scoperta dell'America, a bordo delle tre caravelle, e nei suoi viaggi successivi. Il luogo dove pernottò l'ammiraglio ospita oggi il museo "Casa di Colombo".


BEATRIZ DE BOBADILLA

Non si sa  se Colombo avesse una relazione amorosa con Beatriz de Bobadilla, la signora di La Gomera, con la quale si incontrò sull’isola. Poiché gli piaceva sostare a La Gomera, come fece anche durante il suo secondo e terzo viaggio, questa supposizione sembra probabile.








Ecco il famoso pozzo in cui Cristoforo Colombo fece provvista d'acqua prima di salpare per l'America


























La casa dove, secondo la tradizione, abitò Cristoforo Colombo






La chiesa dell'Assunta







La Torre de Conte risale al 1450 ed é la più antica fortezza militare ancora in piedi nell'Arcipelago Canario.












PARQUE NACIONAL GARAJONAY

La Gomera possiede, sull'altopiano centrale, un'affascinante selva sempreverde. Si tratta del bosco di Laurisilva, sopravvissuto all'Era Terziaria, il quale é formato da una grande varietà di alberi e piante che crescono grazie all'alto grado di umidità causata dalle nebbie e dalla temperatura costante di cui gode tutto l'anno. Si tratta del Parco Nazionale del Garajonay, un tesoro archeologico, che fu dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1986.     














Valle del Gran Rey























Il ferryboat "Fred Olsen"


 
Presa de Chejelipe



Valle del Gran Rey




Terrazzamenti coltivati sui fianchi della Valle del Gran Rey



Hermigua











BEATRIZ DE BOBADILLA - LA DAMA SANGRIENTA


E' stata molto popolare tra gli studiosi di Cristoforo Colombo, perché si sospetta che Beatriz fosse la sua amante: sarebbe la spiegazione dei suoi frequenti scali a La Gomera e delle sue strane manovre per restare alcuni giorni con lei.  

La zia si chiamava anche lei Beatriz de Bobadilla e godeva della fiducia della regina Isabella, sia come dama di compagnia, sia come consigliera nelle questioni di governo. Per questo motivo fu ammessa alla corte. Era molto bella e lo stesso re Ferdinando la guardava con occhi carichi di desiderio. La regina Isabella, rendendosi conto del pericolo, pensò di trovarle un marito un poco fuori mano, per toglierla dai piedi. Fu così che sposò don Hernan Peraza, governatore dell'isola di La Gomera. Questi aveva un carattere dispotico e violento ed era odiato da tutti nell'isola. Per questom fu assassinato, lasciando Beatriz vedova a 22 anni.  


Grazie alla sua grande bellezza, Beatriz diventò l'amante di Alonso Fernandez de Lugo, governatore dell'isola di Tenerife e uomo più potente dell'arcipelago. La cosa suscitò scandalo, ma Beatriz non si lasciò intimidire e sposò Alonso, diventando di fatto la signora delle isole. Poté così vendicarsi di tutti i suoi nemici, che fece uccidere. Mantenne con durezza l'ordine e si rese colpevole di massacri degli aborigeni. Per questo fu chiamata "la dama sangrienta".
Accusata di molti delitti, fu richiamata a Madrid per essere giudicata, ma fu trovata uccisa a Medina del Campo.


UN POCO DI STORIA




Da “CRISTOFORO COLOMBO” di Felipe Fernandez-Armesto



“Le interferenze castigliane nel commercio africano avevano suscitato le proteste portoghesi fin dagli anni ’40, ma la guerra del 1474 – 79, in cui il Portogallo disputò a Ferdinando e a sua moglie Isabella la corona di Castiglia, agì da catalizzatore della azione castigliana. La coppia sovrana distribuì a piene mani patenti per imprese corsare e per trasporti di contrabbando.  I genovesi di Siviglia e di Cadice investirono con zelo in queste imprese, e i marinai andalusi, fra cui molti che si imbarcarono con Colombo o fecero viaggi transatlantici dopo di lui,  si addestrarono alla navigazione atlantica. Il teatro principale della guerra fu terrestre, nella Castiglia settentrionale, ma si svolse anche una “piccola guerra” marittima nella zona delle Canarie. Corsari castigliani ebbero licenza di infrangere con la forza il monopolio portoghese del commercio della Guinea. Antonio da Noli, il governatore genovese delle isole di Capo Verde, appartenenti al Portogallo, passò alla Castiglia.  Navi portoghesi attaccarono ripetutamente gli insediamenti castigliani nell’isola di Lanzarote. Si dovette constatare la importanza delle isole dell’arcipelago che ancora non erano state conquistate (proprio le più ricche: Gran Canaria, La Palma, Tenerife erano tuttora nelle mani degli abitanti aborigeni), e la fragilità della presa castigliana su altre terre.  Quando Ferdinando e Isabella mandarono una spedizione per completare la conquista delle Canarie, una squadra navale portoghese era già per via.



Frattanto altre ragioni spingevano i monarchi castigliani a una politica atlantica.   I portoghesi non erano i soli rivali per il possesso delle Canarie: il titolo di signore delle isole era retaggio ereditario di Diego de Herrera, piccolo nobile di Siviglia che si atteggiava a conquistador: tipico esempio di quei turbolenti signorotti, il cui potere periferico era un affronto per la Corona. Approfittando di una rivolta contro l’autorità feudale scoppiata a Lanzarote nel 1475–76  -una delle tante – i monarchi risolsero di fare valere la loro prerogativa sovrana; nel novembre 1476 avviarono una inchiesta sul fondamento giuridico della signoria delle Canarie. Le sue risultanze si tradussero in un accordo del 1477 tra il feudatario e i sovrani:  i diritti degli Herrera erano inoppugnabili, fatta salva la signoria suprema della Corona; ma “per certe giuste e ragionevoli cause”, non meglio precisate, il diritto di conquista veniva devoluto alla Corona. Fra il 1480 e il 1483 la Gran Canaria fu conquistata dopo una dura lotta con gli indigeni, che, armati letteralmente di pietre e di bastoni, sfruttarono le difficoltà del terreno, ottenendo ripetute vittorie contro gli avversari tecnicamente superiori.  Frattanto, insurrezioni indigene a Gomera imposero l’invio colà di forze regie dalla Gran Canaria; nel 1488 e 1489 brutali incursioni schiacciarono i rivoltosi , che, con dubbia legalità, furono resi schiavi a frotte, in quanto “ribelli contro i loro naturali signori”. Per inciso, la conquista di Gomera mise a disposizione di Colombo il porto di acque profonde di San Sebastian, nell’estremo lembo occidentale della Cristianità.”     


I VIAGGI DI CRISTOFORO COLOMBO




Secondo viaggio




Terzo viaggio




Quarto viaggio



Terre scoperte da Cristoforo Colombo nei suoi quattro viaggi




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