martedì 17 aprile 2012

BOLOGNA - LA CITTA' DELLE TORRI

Bologna é chiamata "la turrita", perché le torri sono l'elemento architettonico che contraddistingue la città e costituisce la sua stessa anima. Le "Due Torri" sono il simbolo di Bologna e l'immagine principale che rappresenta la città nel mondo. Delle oltre cento torri costruite tra il XII ed il XIII secolo ne rimangono ormai poco più di venti. Le famiglie bolognesi le costruivano presso le loro case e le usavano come luogo di vedetta e di difesa in tempo di guerra. Nonostante l'utilizzo dei servi della gleba come mano d'opera, la costruzione delle torri era piuttosto costosa e quindi riservata alle famiglie più potenti. La base della torre era quadrata e le fondamenta erano di solito profonde almeno cinque metri. Si utilizzavano grossi blocchi di selenite, pietra che, per la bassissima porosità, proteggeva il legno dalla risalita capillare dell'acqua piovana; il resto della costruzione veniva innalzato con materiali via via più leggeri, procedendo verso l'alto. La muratura detta "a sacco" consisteva nell'utilizzo di un muro interno molto spesso ed uno esterno più sottile; la cavità veniva poi riempita con pietre e malta. Durante la costruzione, venivano solitamente lasciati sui muri esterni dei fori per le impalcature di sostegno e dei grandi incavi in selenite per rivestimenti, decorazioni e costruzioni aeree successive, generalmente in legno. Bisogna considerare che la costruzione di una torre alta 60 m poteva richiedere da 3 a 10 anni di lavoro.

Le "Due Torri", simbolo della Bologna medioevale, sono collocate strategicamente nel punto di ingresso in città dell'antica via Emilia. L'attuale isolamento in cui ci appaiono oggi, al centro dello slargo di Piazza di Porta Ravegnana, non corrisponde ovviamente all'originaria sistemazione. Le torri erano dotate di costruzioni lignee e passaggi sospesi di collegamento. Il nome di Asinelli e Garisenda derivano dalle famiglie a cui se ne attribuisce la costruzione fra il 1109 ed il 1119. Va detto che la mancanza di documenti impedisce di considerare certa l'origine delle torri; certo, invece,  che la famiglia degli Asinelli viene citata in associazione alla torre già nel 1185.
(da Guida di Bologna - Provincia di Bologna Turismo)


       La Torre Asinelli (97 metri e 498 gradini per raggiungere la cima) alla fine del '300 passò in proprietà al comune. Il portale, posto sul lato della torre che dà su Strada Maggiore, fu costruito in epoca rinascimentale quando la torre fu corredato dal basso torresotto merlato. Il torresotto ospitò, prima un corpo di guardia, poi botteghe artigiane e commerciali. Subito dietro il portale si trova la porticina  con architrave in selene che dà accesso alla torre.   Questa piccola porta non é coeva alla torre, perchè tali costruzioni che avevano scopo difensivo/offensivo non presentavano porte di accesso, bensì avevano una porta-finestra posta a diversi metri dal suolo. 

Le torri erano provviste di vari ballatoi esterni in legno, sorretti da barre in selenite, dette meniani, di cui é possibile oggi osservare solo i tronconi. La Torre Asinelli fu spesso colpita da fulmini finché nel 1824 fu collocato l'impianto parafulmine. Durante la seconda guerra mondiale, tra il 1943 ed il 1945, la torre fu utilizzata con funzioni di avvistamento, per indirizzare i soccorsi nei luoghi colpiti dalle bombe alleate. La Rocchetta dell'Asinelli é stata restaurata nel 1998.

La Torre Garisenda, di dantesca memoria, é famosa per la sua pendenza di 3,25 metri verso est-sudest che indusse ad abbassarla di circa 20 metri a metà del '300. A partire dal Quattrocento, la torre fu acquistata dall'Arte dei Drappieri che rimase proprietaria fino alla fine dell'Ottocento, quando la torre diventò di proprietà comunale. Le superfici murarie esterne della Torre Garisenda sono state restaurate fra il 1998 ed il 2000, mentre una prima fase del consolidamento delle murature é stata attuata nel 1999 - 2000.












































La nuova illuminazione delle torri crea effetti spettacolari e suggestivi



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Le Due Torri sono le più famose, ma altre torri sono suggestive ed importanti.


LA TORRE PRENDIPARTE






















La Torre Prendiparte é chiamata "Coronata", perché in cima vi é una caratteristica risega a 4 cuspidi per lato che assomigliano ad una corona. E' la seconda torre di Bologna (58,60 metri). Fu costruita nella seconda metà del XII secolo di fianco al Palazzo dell'Arcivescovado. Le nove fila di parallelepipedi in selenite della base furono più volte restaurati. Lo spessore dei muri alla base é di 2,80 metri e si riduce progressivamente a 1,35 metri alla sommità. Come in tutte le torri medioevali bolognesi, si tratta di una muratura a sacco: due cortine di laterizio racchiudono un conglomerato di ciottoli di fiume, cementati con calce bianca. Tenuto conto della dimensione del lato alla base (9 metri circa) e dello spessore dei muri, sempre alla base, é possibile che la torre fosse progettata per essere più alta. Non é neppure escluso che sia stata successivamente mozzata, come altre torri bolognesi. La torre venne adibita nel XIII secolo a torre per il foro ecclesiastico (sono visibili ancora oggi i graffiti dei prigionieri) e poi divenne abitazione privata). A 18 metri di altezza vi é lo stemma in arenaria del primo Arcivescovo di Bologna, Gabriele Paleotti.







La Torre degli Azzoguidi si trova in via Altabella. La torre risulta alta 54,80 metri. Nella base della torre é stato ricavato un negozio con la base in blocchi di selenite.




Si intravede la Torre Campanaria della Cattedrale di San Pietro, innalzata intorno ad una preesistente torre cilindrica di età bizantina.


Oltre alla Torre Campanaria, si vede sulla sinistra la Torre degli Scappi del XIII secolo, alta 39 metri. E' situata all'inizio di via Indipendenza, prima della Cattedrale di San Pietro.



Vista dalla "terrazza panoramica" di San Petronio

La "terrazza panoramica" è una spianata, ricavata alla sommità delle impalcature installate per il restauro di San Petronio. E' quindi una struttura temporanea che verrà rimossa al termine dei restauri. E' ad una altezza di 20 m ed offre una splendida visuale. Si vedono  la Torre del Podestà, la Torre Campanaria e la Torre Altabella che copre parzialmente la Torre Coronata.






La Torre dell'Arengo ( o Torre del Podestà) é alta 47 metri e fu costruita nel XIII secolo. Pare appoggiata alle arcate del Voltone del Palazzo del Podestà. A metà del '400 fu collocata la cella per ospitare il campanazzo che pesava 47 quintali; la campana fu collocata nel 1453 da Aristotele Fioravanti con un sistema di argani che suscitò la generale meraviglia ed accrebbe la fama dell'autore dell'impresa.



La Torre dei Lambertini (o Torre del Capitano del Popolo) prende il nome dalla famiglia Lambertini che la costruì nel XII secolo. Successivamente passà in proprietà del Comune. E' incastonata in Palazzo Re Enzo.


La Torre dei Galluzzi é situata nella Corte Galluzzi, accanto a Piazza Galvani. Fu costruita nel 1257 ed era in origine più alta rispetto agli attuali 30 metri.  L'accesso originario era quello al piano superiore a 10 meri di altezza; i Galluzzi entravano da una finestra a metà della torre attraverso ponti mobili di legno che sporgevano dalle loro case. Questo tipo di torre viene detta torre consortile o "turris maior" con funzioni soprattutto militari di difesa. Serviva altresì alla affermazione della cosiddetta "consorteria" (gruppo di ricche famiglie legate da un rapporto di parentela che costruivano dei veri e propri borghi fortificati, dominati dalla torre. Le mura erano di grosso spessore, anche oltre i 3 metri; la notevole altezza serviva a controllare le case circostanti.

La Torre dell'Orologio fu costruita nel XIII secolo; nel XV secolo fu sopraelevata e vi fu collocato l'orologio pubblico.


Torre dei Lapi, alta 18 m, incorporata in Palazzo d'Accursio (XII secolo)



La Torre degli Alberici si trova all'inizio di via Santo Stefano, accanto alle duecentesche case Serracchioli; alla base c'é ancora l'antica bottega, ricavata nel 1273.









La Torre Oseletti in via Maggiore

Costruita nel XII, era alta 70 metri circa. Di epoca recente è il rivestimento in blocchi di selenite.




Bologna con le torri abbattute all'inizio del XX secolo



Vista aerea di Bologna



Bologna vista dalla Torre degli Asinelli


Vedere anche:

BOLOGNA VISTA DALL'ALTO
http://johncristiani.blogspot.it/2016/03/bologna-vista-dallalto.html


UNIVERSITA'
http://johncristiani.blogspot.it/2012/10/alma-mater-studiorum.html


PIAZZA MAGGIORE
http://johncristiani.blogspot.it/2012/02/bologna-piazza-maggiore.html