mercoledì 29 febbraio 2012

CRETA HERAKLION - MONUMENTI DEI TEMPI VENEZIANI

Creta è una specie di portaerei nel cuore del Mediterraneo: non per caso c'è una importante base navale americana. L'isola è dominata dal monte Ida, alto 1900 metri; secondo la mitologia, Giove fu allattato da una capra in una caverna sul monte. La capitale è Heraklion.

Questa città esiste fin dal neolitico e servì da porto alla città di Cnosso in epoca minoica. Nell'anno 824 d.C. divenne il rifugio dei ribelli espulsi dall'emirato di Cordova che si diedero alla pirateria ai danni dell'impero bizantino.   La città fu fortificata con mura di mattoni, circondate da un profondo fossato, da cui il nome Rabdh el Khandaq (Fortezza del Fossato), da cui il nome Chandax. Nel 961 d.C. il generale bizantino Niceforo II Foca riconquistò Creta e rase al suolo Chandax, eliminando la popolazione musulmana. Furono poi costruite nuove mura sulle fondamenta delle fortificazioni arabe. La città fu chiamata dai Bizantini Megalo Castro (Grande Castello).

La città passò sotto Venezia a seguito degli avvenimenti della IV crociata. Sotto il dominio veneziano nel XIII divenne famoso come Candia, la capitale dei territori dell'Egeo.

I veneziani migliorarono le strutture difensive della città, costruendo un gigantesco muro con sette bastioni ed un castello al porto; molte di queste strutture sono ancora esistenti.  Nella mappa di Heraklion (riportata in fondo a questo post) é visibile il tracciato delle mura.

Oggi il groviglio di strade intasate dal traffico ed edifici in cemento privano la città del suo fascino originario. 

Il capoluogo dell'isola sfoggia comunque una pregevole architettura veneziana, come le mura cittadine e la fortezza. Il Museo Archeologico ospita la più grande collezione di antichità minoiche del mondo. 


La  basilica di San Tito (santo patrono della città). 




















La fontana Bembo fu costruita tra il 1554 ed il 1556 da Capetano Gianmatteo Bembo, che fu il primo a portare acqua di sorgente in città tramite un acquedotto. E' ornata con caratteri gotici e rinascimentali. Nel centro c'è una grande statua senza testa del periodo romano.



Le foto sottostanti rappresentano la fontana Morosini






Nel cuore di Heraklion si trova Plateia Elefheriou Venizelou, una zona pedonale con caffè e negozi, raggruppati intorno alla fontana Morosini.


C'è sempre animazione sia di giorno che di notte












La loggia veneziana del XVII secolo restaurata era un punto di incontro della nobiltà ed ora è sede del municipio di Heraklion.



















Il porto vecchio è dominato dalla fortezza veneziana, la cui struttura massiccia resistette con successo ai prolungati assalti dei turchi durante tutto XVII secolo. Fu eretta dai veneziani tra il 1523 ed il 1540. 









Di fronte alla fortezza si possono ammirare i porticati degli Arsenali veneziani del XVI secolo, dove si costruivano e riparavano le navi e i magazzini dove venivano custodite le merci. 













Dalla riva, vicino alla fortezza, si vedono le colline sullo sfondo.























 Il forte ha due piani con 26 appartamenti e nella sua forma finale occupava 3.600 mq. Al piano terreno c'erano originariamente cinque aree per cannoni. Escludendo i corridoi per i cannoni nelle sale, il piano terreno accoglieva gli alloggi del capitano, magazzini, prigioni, camere di tortura. Il resto era usato per l'immagazzinamento di derrate alimentare e munizioni. Al primo piano, che formava una grande piazza, c'era la torre del faro al lato Nord. C'erano anche quartieri per i soldati, gli ufficiali, il governatore. Un mulino, un panificio e una chiesa erano strutture che assicuravano autonomia alla guarnigione dei forti.   

Nel 1630 al piano terreno c'erano 18 cannoni, mentre al primo piano ce n'erano 25; avevano lo scopo di proteggere il forte. Al tempo stesso c'erano 300 contenitori e 6.144 palle di cannone di varie dimensioni. Una rampa interna era usata per trasportare i cannoni al primo piano. Ai lati Nord Est, Ovest  e Sud, all'esterno del forte, c'era il leone alato di Venezia che rimane ancora oggi.

Un dettaglio degno di nota è che, durante l'occupazione turca fu costruita un'altra "piccola Koules", di fronte a quella originale per rafforzare la protezione del porto; fu demolita nel 1936.     













 Vista del lungo molo del porto veneziano



Panorama dai bastioni 







Bastione Pantacratora





Foto da Wikimedia Commons (Tango7174)


Foto da Wikimedia Commons (Joe)




Il disco di Faisto, al Museo Archeologico.



Ci sono molte trattorie dove si mangia pesce.






Mura veneziane: Porta di San Giorgio 
La costruzione delle mura iniziò nel 1462 e durò circa un secolo. La cinta muraria era lunga circa 4 km e contava ben sette bastioni.








Foto Nasa (da Wikipedia)

Vedere anche:

PALAZZO DI CNOSSO

RETHYMNO

MALIA

SPINALONGA

IL GOLFO DI MIRABELLO