sabato 16 aprile 2011

CRETA SPINALONGA, LA FORTEZZA VENEZIANA ALL'IMBOCCO DEL GOLFO DI MIRABELLO







DESCRIZIONE







La dominazione veneziana sull'isola di Creta, si protrasse dal 1212  al 1669, quando cadde in mano ai Turchi. Spinalonga è una piccola isola, situata in posizione strategica all'imbocco del golfo di Mirabello, nella parte orientale di Creta, e serviva a controllare l'accesso all'isola. Nel 1579 i veneziani vi costruirono una imponente serie di fortificazioni, in modo da controllare il traffico marittimo, senza concedere possibilità di sbarco. La fortezza era una delle più importanti di Creta ed era considerata inespugnabile.  

Le coste rocciose di Creta fanno dell'isola una specie di fortezza naturale. I punti di accesso erano protetti da formidabili fortificazioni. Il Ducato di Candia è stato dal 1212 al 1669 una colonia della Repubblica di Venezia, costituita sull'isola di Creta, chiamata dai Veneziani Candia.

A Spinalonga era insediata una importante guarnigione veneziana; quando Creta cadde in mano ai turchi nel 1669, Spinalonga fu uno dei tre forti che i veneziani poterono conservare per proteggere le rotte commerciali verso il Levante.


 La dominazione veneziana durò altri 46 anni fino al 1715, quando durante la guerra di Morea la Serenissima dovette distogliere le forze navali per proteggere la terraferma. L'isola fu poi trasformata in fortezza ottomana e successivamente in lazzaretto.

Le abitazioni erano edifici a due piani perimetrati da alte mura di cinta; c’erano poi negozi commerciali con grandi portoni. La vita di questo abitato si interruppe bruscamente negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, quando l’azione dei rivoluzionari greci costrinse i Turchi  ad abbandonare l’isola. 


IMMAGINI


LA FORTEZZA


























VISTE DAL MARE







da Wikipedia Commons (foto di Guérin Nicolas)


da Wikipedia (foto di Deror Avi - licenza GNP)


da Wikipedia Commons (foto di Deror Avi - licenza GNP)





da Wikipedia Commons (foto di Deror Avi - licenza GNP)



















Foto Nasa


http://johncristiani.blogspot.com/2011/05/heraklion-interno-della-fortezza.html (NUOVO TITOLO: LA FORTEZZA E l'ASSEDIO dei TURCHI)

giovedì 14 aprile 2011

LUCERNA Hofkirche

La cattedrale, preceduta da una scalinata, è dedicata ai ss. Leodegario e Maurizio, patroni della città. Della costruzione medioevale conserva solo le due gotiche torri a cuspide, che delimitano la facciata; la parte restante venne ricostruita dopo l'incendio del 1636 dal gesuita Jakob Kurrer in  stile tardorinascimentale.  La chiesa è situate su una piccola collina di fronte al lago.

La chiesa viene chiamata in svizzero-tedesco Hofchele (la Chiesetta); essa prende però il nome dall'antico santo patrono della città San Leodegario.



Niklaus Geissler (1633 - 50) è autore del bel portale di stile tardorinascimentale, oltrechè dell'organo, del pulpito e degli stalli del coro.








L'interno è a tre navate, con presbiterio separato da una cancellata in ferro battuto.













Ai piedi della scalinata si fronteggiano la Pfarrhaus, la casa parrocchiale del 1594, a destra, e, a sinistra, la Propstei, sede della prepositura del 1535. 




Vista della Hofkirche dall'alto


Vedere anche:

martedì 12 aprile 2011

LUCERNA - Il ponte della cappella e la torre dell'acqua (Kappellbrücke und Wasserturm)


Il trecentesco ponte in legno è il più celebre della Svizzera ed il più antico della città e ne rappresenta il simbolo. Disposto obliquamente sul fiume Reuss, misura più di 200 metri di lunghezza ed è fiancheggiato, circa a metà da una torre ottagonale, detta Wasserturm (torre dell'acqua) del 1350, usata per difesa e come archivio, prigione e camera del tesoro. Sotto la copertura lignea ci sono oltre cento pannelli, dipinti da Hans Wagmann nel 1614.  Distrutto completamente da un incendio nell'agosto 1993, fu ricostruito in soli otto mesi e inaugurato il 14 aprile 1994. 






















Il Ponte di Lucerna, dipinto da Albert Goodwin




Vedere anche:


sabato 2 aprile 2011

I MULI A SANTORINI




Oltre al tramonto a Oia, l'altra cosa che i turisti che visitano fuggevolmente Santorini ricordano, sono i muli.

Quando la nave attracca al porto vecchio, per salire a Fira si pò usare la funivia oppure il mulo che puzza, ma è molto più suggestivo. Ce ne sono circa duecento per portare i turisti intraprendenti alla sommità. Basta una decina di euro o poco più!

Poi ci sono i fanatici, come chi scrive, che si fanno 600 gradini a piedi sotto il sole cocente, perchè odiano i muli.

Comunque, se andate a Santorini con una amica giovane, sarà quasi certamente affascinata dall'idea del mulo.

Soprattutto vorrà essere fotografata in groppa all'animale, all'inizio della impresa.

Bisogna fare attenzione perchè i muli, una volta che hanno caricato un passeggero, partono di scatto e spariscono dietro il tornante.

Si deve quindi essere attenti e pronti a scattare la foto nei pochi istanti disponibili: se non riuscite a scattare una bella foto, la vostra amica non ve lo perdonerà mai.













Vedere anche:

http://johncristiani.blogspot.it/2012/07/santorini-oia-e-il-tramonto.html


http://johncristiani.blogspot.it/2011/12/santorini-mulattiera-dal-porto-vecchio.html