giovedì 4 ottobre 2012

KOS - LA FRENETICA CITTA' DI COO E IL CASTELLO DI NERATZIA


STORIA DI KOS






Dopo il 330 d.C., dopo che Costantino il Grande ebbe trasportato la capitale dell’Impero Romano d’Oriente a Costantinopoli ed ebbe fondato l’Impero Bizantino, Coo fece parte del tema del tema del Dodecaneso. Intanto la religione cristiana si era diffusa a Coo. Molte chiese cristiane, costruite sul modello dominante dell’epoca (basilica), accoglievano i fedeli cristiani. Chiese di quell’epoca e ruderi di queste si trovano oggi in molte zone dell’isola.  Solo le basiliche sono 26.  Tutte le zone litoranee dell’impero Bizantino furono attaccate ripetutamente dai pirati.  Coo, a causa della sua posizione geografica e della sua fama di ricchezza, attirò più volte l’attenzione di avventurieri assetati di bottino.



Attorno al 467 i Vandali saccheggiarono l’isola e provocarono gravi catastrofi.  Un nuovo saccheggio, con conseguenti distruzioni, si ebbe attorno al 500 da parte delle orde di Alarico, re dei Visigoti.  Seguirono le scorrerie degli Slavi e degli Arabi, che si impossessarono anch’essi di parecchie ricchezze. Le fondamenta delle case di Kouboumo e Psalidi mostrano che una simile catastrofe avvenne nel 554 d.C., quando uno dei più terribili terremoti colpì l’isolae distrusse completamente la città, i paesi e l’Asclepio. Ma sempre, dopo ogni catastrofe o saccheggio, gli abitanti di Coo reagirono dinamicamente ed iniziarono a ricostruire le loro casee a ricreare le loro ricchezze. Naturalmente l’isola attirò nuovamente l’attenzione dei pirati, che continuarono le loro scorrerie e le loro rapine, come fecero nel 612 i Saraceni e subito dopo i Normanni.   



Attorno al 1160 fecero la loro apparizione i crociati di varie nazionalità, che alla affermazione della fede associavano il desiderio di conquista. Nel 1204, dopo la sconfitta dei Bizantini, tre ottavi dell'impero andarono ai veneziani e in essi erano comprese le isole. Leone Gavalas divenne amministratore delle isole e proclamò se stesso capo indipendente di Rodi e Coo. Così l'isola conobbe alcuni anni di amministrazione veneziana. Quando l'imperatore Michele Paleologo riuscì a riprendere Costantinopoli, cacciò i latini da Coo. Questi fu però costretto a chiedere l'aiuto dei genovesi e divette ricompensarli. L'alternanza di dominio franco e genovese offrì ai pirati l'occasione di saccheggiare Coo. Nel 1309 il capo genovese della regione vendette Coo e altri suoi possedimenti a Fulge de Vilare, Gran Maestro dei Cavalieri di San Giovanni. I cavalieri giunsero nell'isola nel 1314 e il loro dominio durò 210 anni circa. 





LA CITTA'


La città di Coo si può veramente definire "frenetica", sia di giorno che di notte. Antichità greche e romane, il Castello dei Cavalieri, il platano di Ippocrate attirano folle di turisti. Il porto accoglie imbarcazioni da diporto e navi da crociera che sbarcano folle di turisti. La sera ristoranti e trattorie sono aperti fino a tardi. Poi ci sono le discoteche.

____________________________________________________________________   


Il più importante ed imponente edificio dell'isola é il Castello dei Cavalieri. Davanti alla sua entrata principale si trova il Platano di Ippocrate, un enorme albero con una circonferenza di circa 10 metri. Secondo la tradizione ha circa 2400 anni e fu piantato da Ippocrate con le sue mani. Sotto i suoi rami, il grande metodo impartì i suoi insegnamento a numerosi allievi.

























L'albero di Ippocrate

















La moschea di Lotzias fu costruita nel 1786 da parte del Pascià Gazi Chasan. Lo stile un poco diverso da quello usuale deriva dalla incorporazione di edifici preesistenti. La fontana é stata costruita nello stesso tempo.










Platia Eleftherias (Piazza della Libertà) con la moschea Defterdar.



Alla sera ristoranti e bar sono pieni di gente.







Il mercato









La chiesa di Aghia Paraskevi












ANTICHITA'





Antica Agorà nella zona orientale







Notevole interesse rivestono le rovine greche e romane. Ecco l'antico mercato.













Ci sono rovine di epoca greca ed epoca romana


IL CASTELLO DEI CAVALIERI OSPITALIERI
(CASTELLO DI NERATZIA)


E' stato costruito sulla striscia di terra che separa il porto di Coo dal mare aperto. E' la più importante fortificazione costruita lontana da Rodi dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni, al tempo del loro stanziamento nel mare Egeo meridionale (1315 - 1523).

Un castello fu probabilmente costruito nella stessa posizione dai Veneziani, prima di cedere l'isola ai Cavalieri. Questi si preoccuparono di difendere l'isola dagli attacchi dei Turchi, anche se consideravano Rodi il centro del loro dominio. Come d'abitudine, per l'erezione del castello vennero utilizzati elementi di spoglio provenienti dai campi di epoca greca e romana, presenti in abbondanza sul posto.

Fino all'inizio del XX secolo, il sito del castello era un'isola. Era collegato a Kos da un ponte, che ora collega la piazza dell'albero di Ippocrate con l'entrata al castello  e si estende lungo il Viale delle Palme; questo era originalmente parte del fossato esterno del castello (6), riempito da acqua di mare. Per assicurare la migliore difesa possibile del castello, la sezione settentrionale del ponte era mobile, cosicché, in caso di attacco, il castello potesse essere completamente isolato dall'isola principale.

Il sito sarà stato certamente fortificato nell'antichità e durante il periodo bizantino. La presente forma del castello, comunque, é dovuto principalmente ai Cavalieri ed é un superbo esempio di architettura di difesa. Fu costruito in due fasi, una prima fase del XIV secolo, a cui appartiene la cinta interna rettangolare (7-8-9), ed una seconda (iniziata intorno al 1495 dal Gran Maestro D'Aubisson, continuata da d'Amboisee completata da Del Carretto nel 1514), a cui appartiene la cinta esterna (1-2-3-4).

La cinta esterna, che i visitatori vedono al loro arrivo al porto, ha alcune impressionanti, robuste torri e delle feritoie per i cannoni.  L'ultima delle torri ad essere costruita, nell'angolo sud-occidentale (2), nota come "Bastione Del Carretto" (1514), é eccezionalmente robusta. Allorché i visitatori rntrano nel castello, vedono la più antica cinta, che ha grossolanamente una pianta quadrata, con torri ai quattro angoli. Di queste torri, quelle sud-occidentale (8), nord-occidentale (9) e sud-orientale (7) sono ben conservate (con l'ultima quasi incorporata nella cinta esterna), mentre quella nord-orientale é completamente distrutta, insieme alla sezione di muro vicina ad essa.

Tra la cinta interna e quella esterna, c'era un fossato e le due mura comunicavano per mezzo di un ponte inclinato, da cui i visitatori moderni ancora entrano nel recinto interno, passando attraverso la torre che ha gli stemmi dei Gran Maestri de Lastic e de Milly (10) e la porta che ha lo scudo di Carmadino (11).

Al di sopra di questa ultima porta, parti di antiche colonne sono state incorporate nella costruzione. Nel loro sforzo di completare le fortificazioni più rapidamente possibile, i Cavalieri fecero uso abbondantemente di antico materiale, proveniente soprattutto dalle rovine della città antica: possiamo notare il fregio con le maschere e le ghirlande al di sopra della porta principale e la grande ricchezza di interessante materiale epigrafico.

Oltre al castello stesso, i Cavalieri fortificarono la città medioevale, che si estendeva a sud, circondandola con un semplice muro difensivo. Tutto ciò che sopravvive oggi di questa fortificazione, costruita tra il 1391 e 1396, quando c'era una minaccia di attacco da parte del sultano Bajazet I, é una porta, nota come "Porta del Tributo", due torri (ai lati sud-est e sud-ovest) ed una piccola sezione del muro (sotto la piazza dell'albero di Ippocrate). Dopo un devastante terremoto nel 1933, l'antica agorà fu scavata dentro le fortificazioni medioevali, insieme con il santuario di Eracle, quello di Afrodite, una sezione delle antiche fortificazioni, case del V sec. d.C. ed una basilica cristiana dei primordi.














































































VISTE DALL'ALTO























IL PORTO









Il porto é il punto di riferimento per tutti coloro che visitano Coo. A tutte le ore del giorno e della notte c'é una straordinaria animazione. Ad ore antelucane compaiono i primi pescatori, che danno il cambio a quelli che hanno trscorso la notte nei bagordi. Navi di linea, barche di pescatori, imbarcazioni da diporto, navi da carico entrano ed escono. dal porto

 -------------------------------------------------------------------------

Il Fashion Club, in via di Kanari 2, una fantasmagoria di di luci, laser e music dance, resta aperta fino al mattino. Il 4 Roses  Club Cafè si trova sul lungomareVassileos Georgiou, proprio sul mare. La discoteca Heaven si trova a Lambi sulla spiaggia ed ha una splendida piscina ed un rigoglioso giardino commerciale.

--------------------------------------------------------------------------------------------


VACANZA HOTEL COSMOPOLITAN

----------------------------------------------------------------------------------------------------




Zia è un caratteristico paese di montagna, pieno di negozi

 


UNA GITA IN TURCHIA: BODRUM










Ricostruzione del Mausoleo



Erodoto di Alicarnasso




Vedere anche:

IL CASTELLO DI ANTIMACHIA



KOS - KARDAMENA - BEACH
http://johncristiani.blogspot.it/2011/06/kos-kardamena-beach.html