venerdì 22 luglio 2011

ZURIGO - Passeggiata in città


Con i suoi circa 370.000 abitanti, Zurigo è la più popolosa ed importante città della Svizzera. Situata all'estremità settentrionale del lago omonimo e sulle rive del fiume Limmat, ha un aspetto prevalentemente moderno. Per le sue attività industriali, commerciali e finanziarie, è diventata il cuore della Svizzera ed uno dei gangli vitali dell'Europa. Sono lontani i tempi di Zwingli, quando la città era diventata uno dei principali centri del Protestantesimo.

Bahnhofstrasse, l'ampio e animato viale, tracciato nella seconda metà dell'800, corre per oltre un chilometro dalla Bahnhofplatz alla Buerkliplatz. Principale arteria della città, in parte riservata ai pedoni, è fiancheggiata da signorili palazzi ottocenteschi, moderni edifici, sedi di banche ed  eleganti negozi.  

LE CHIESE DELLA CITTA' VECCHIA

GROSSMUENSTER

Il Grossmuenster è l'antico duomo di Zurigo e il punto di partenza della Riforma svizzera tedesca sotto Hulderich Zwingli e Heinrich Bullinger. Secondo la leggenda sarebbe stato costruito sulle tombe dei santi patroni della città, Felix e Regula. Nell'alto Medioevo il monastero ha svolto un ruolo culturale di rilievo all'interno del circolo di Manesse ed è stato chiuso solo nel 1832. Il monastero fu trasformato in "monastero riformato" da Zwingli. Ad esso era collegata una scuola, a cui fu aggiunta una accademia di teologia. Fu questo il primo nucleo dell'Università di Zurigo. 

Vero e proprio emblema della città, l'attuale basilica a tre navate con tribuna costituisce un gruppo omogeneo insieme alle cattedrali in stile tardo-romanico di Basilea e Coira. Essa è sorta dopo un lungo periodo di costruzione: verso il 1100 furono aggiunti un nuovo coro e la cripta alla navata originaria; nel corso del dodicesimo ed all'inizio del tredicesimo secolo fu gradualmente rinnovata la navata della vecchia costruzione che verso il 1180 cedette il posto alla attuale navata centrale; dopo il rialzo di tutte le volte, la costruzione venne terminata verso il 1260. Nel periodo 1487 - 1492 vennero poi trasformate le torri in stile tardo-gotico. Verso il 1763 - 1766, dopo il rifiuto del progetto di ricostruzione di G.M. Pisoni fu fatta una leggera trasformazione in stile barocco, comprendente le cupole delle torri. Queste, resistendo ai restauri volti alla purificazione dello stile, avvenuti alla svolta del secolo, sono una prima testimonianza dello storicismo. 

Sculture romaniche importanti testimoniano le tappe architettoniche di tradizione lombarda sui capitelli all'interno, sul portale nord e nel chiostro ampiamente ricostruito nel 1850. Le mirabili vetrate del coro sono di Augusto Giacometti (1932). Le porte bronzee sono di Otto Munch (1935 e 1950). L'organo è di Metzer&Soehne (1960).   


FRAUENMUENSTER


Era in origine la chiesa di un monastero femminile che si trovava fuori delle mura. Fu fondata nell'anno 853 da re Ludovico il Germanico e gestita dalle sue figlie Hildegard e Bertha che ne furono le prime badesse. Il monastero accoglieva signore della nobiltà della Germania meridionale. La Frauenmuenster ha segnato politicamente e culturalmente la storia più antica di Zurigo. Essa ha goduto del favore dei re che le accordarono numerosi privilegi. I suoi possedimenti che si estendevano fino in Alsazia ed il ruolo di principessa della badessa testimoniano dello stretto legame che l'univa all'Impero. Dopo la Riforma di Zwingli, nel 1524, il monastero e le proprietà vennero rimessi al Consiglio cittadino da Katharina von Zimmern. Da allora è una chiesa parrocchiale e luogo di culto di grande influenza.

Alla costruzione carolingia preesistente, senza torre e cripta, fu sovrapposta una nuova costruzione cominciata presso il coro con progetti ambiziosi che, dopo un lungo periodo di costruzione, furono però portati a termine solo parzialmente. Elementi architettonici di rilievo sono il coro romanico e il transetto dalle alte volte in cui è visibile la transizione allo stile gotico. La navata centrale a sei campate mostra tracce frequenti di interruzioni nella costruzione. La facciata occidentale neogotica è dovuta ai restauri del 1911. La torre settentrionale venne rialzata nel diciottesimo secolo, mentre quella meridionale appare ancora oggi come elemento architettonico autonomo. Al suo interno la sua cappella mariana con volte a botte (Marienkappelle) racchiude antichi affreschi. Resti di affreschi sono presenti anche nel coro scoperto e restaurato nel 1960. Nel chiostro recente c'è un ciclo di affreschi di Paul Bodmer su leggende locali. 

L'organo è del 1951 (Manifatturadi grandi organi SA, Ginevra) con disposizione di Heinrich Funk: 78 registri, 4 manuali, 5793 canne, trasmissione e registri elettrici. Oggi gli ornamenti più preziosi della chiesa sono le sue vetrate colorate: 


  • la vetrata nord del transetto di Augusto Giacometti "Il Paradiso Celeste" del 1947   


  • il ciclo di cinque vetrate bibliche del coro (1979) (opera di Marc Chagall);




  • le vetrate della parte sud della navata trasversale (1989) (opera di Marc Chagall). 








ST. PETER

St. Peter è la più antica parrocchia medioevale. Si trova nelle vicinanze del Lindenhof che eraun tempo un castello romano. Le sue origini 




PREDIGERKIRCHE

Poco dopo la fondazione dell'ordine domenicano, i monaci predicatori (Predigermoenche) vennero chiamati a Zurigo dal Consiglio cittadino. Nel Niederdorf costruirono un monastero e una chiesa. Nella prima metà del quattordicesimo secolo, il monastero costituiva il centro della vita culturale della città; poco dopo perse la sua influenza. Nel 1524, il Consiglio cittadino, sotto l'influenza della Riforma, chiuse il monastero. I servizi religiosi per il quartiere e l'ospedale dello Spirito Santo adiacente alla chiesa, venivano tenuti nel coro che all'epoca si era separato dalla chiesa e ciò fino al diciassettesimo secolo, quando venne effettuata la trasformazione della navata.   

All'epoca della Riforma, per un breve periodo divenne parroco della Predigerkirche a.Bodensein, detto Karlstadt, lo spiritualista cacciato da Wittenberg.

La chiesa dei domenicani, costruita in stile romanico, fu terminata nel 1269. Nella prima metà del quattordicesimo secolo il coro venne rifatto in stile alto gotico; questo coro è uno dei monumenti più importanti dell'architettura dei frati questuanti in Svizzera. Verso il 1540, la navata ed il coro vennero divisi da un muro. Dal 1606 al 1614 la navata venne trasformata nella prima sala di chiesa protestante del primo barocco nell'area culturale della Germania Meridionale. L'ideazione di questa sala di preghiera divenne un modello per molte chiese riformate. Nel 1873 nel coro della chiesa venne collocata la Biblioteca Comunale. Nel 1900 la chiesa venne dotata della torre più alta della città che misura 97 metri, progettata da G.Gull.   







La chiesa evangelica riformata del Cantone di Zurigo risale alla Riforma di Zwingli. Hulderych Zwingli da Wildhaus ( 1484 - 1531), dopo avere operato come prete secolare a Glarona e Einsiedeln, giunse al Grossmuenster di Zurigo, dove officiò dal 1 gennaio 1519 fino alla sua morte, avvenuta nella battaglia di Kappel (31 ottobre 1531).

Dapprima sotto l'influenza spirituale di Erasmo da Rotterdam, agli esordi zurighesi Zwingli giunse alla netta convinzione che solo la libera predicazione del Vangelo delle Sacre Scritture dovesse costituire il fondamento della Chiesa. Nel 1522 fu deciso di dare questa impostazione alla Riforma, che divenne un movimento indipendente, parallelo alla Riforma di Martin Lutero a Wittenberg. Il suo influsso si estese ben presto a vaste regioni della Svizzera tedesca e della Germania meridionale, ma anche oltre, fino in Ungheria.

L'illustre successore di Zwingli, Heinrich Bullinger strinse stretti rapporti con la Riforma ginevrina che ebbe luogo poco dopo ad opera di Giovanni Calvino. Tra le caratteristiche più salienti della Riforma zurighese sono da rilevare la severa celebrazione puritana del culto, che condusse alla soppressione degli altari, dei dipinti e temporaneamente anche della musica sacra. La funzione religiosa regolare era costituita dalla predica. L'eucarestia veniva celebrata solo nei giorni festivi.       










Il massiccio edificio della Hauptbahnhof, costruita da J.F.Wanner nel 1865 - 71, domina la piazza antistante. Davanti all'ingresso della stazione, pensato come arco di trionfo sormontato da gruppi allegorici, è collocato il monumento ad Alfred Escher, promotore della linea ferroviaria del San Gottardo.




Goethe, grande viaggiatore, è stato anche qua.




















La Cattedrale Grossmuenster, il fiume Limmat e il lago



 La Cattedrale Grossmuenster






Viste del Chiostro della Cattedrale Grossmuenster




Predigerkirche










Vista del lago di Zurigo





Vista notturna di Zurigo

-----------------------------------------------------------
Le seguenti foto completano la panoramica e sono tratte dal sito della città www.zurich.com



Vista panoramica di Zurigo


Panoramica notturna



Grossmuenster



Rathaus



Fraumuenster



Landesmuseum










Le cascate del Reno









Con i suoi 57 chilometri, il tratto sotterraneo del nuovo tunnel ferroviario del Gottardo che si estende da Erstfeld a Biasca diventerà la galleria ferroviaria più lunga del mondo, e collegherà Milano e Zurigo in meno di 3 ore. L’inaugurazione è prevista il primo giugno, il primo treno l’attraverserà l’11 dicembre. Il costo è stato di  23 miliardi di franchi svizzeri, circa 20,6 miliardi di euro al cambio attuale, rispettando il budget,. Bisognerà invece aspettare il 2019 per il completamento della galleria del Monte Ceneri (15 chilometri). Il nuovo tunnel avrà un impatto importante sull’Italia, perché avvicinerà i porti liguri alla Svizzera tedesca e alla Germania rispetto ai porti belgi e olandesi, eliminando così quasi totalmente i tir dalle strade. 











Vedere anche: